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"Qui
ed ora”: dichiarazione di guerra di una sezione ritmica sfacciata e
incontenibile, di chitarre avviluppate in giochi di provocazione, di
violini che insinuano promesse di armonie e carezze bugiarde, di voce
strisciante sul limite dell’astuzia. Coesistenza degli opposti:
caos di distorsioni e vibrazioni di dolcezza, magma noise e
ondulazioni di psichedelia, retrogusto metal e seduzioni di
angeli/demoni, danze stoner e sapienza lirica. Ecco l’incantesimo
ordito dalla band di Bolzano al secondo lavoro discografico. Gli
Eugénie non chiedono il permesso per entrare nel mondo della
musica, spalancano la porta e nemmeno si perdono in giri di
presentazioni ipocrite: basta “L’odio che provi” e i patti sono
chiari, si fa sul serio e si prova a dominare “La rincorsa dei
pensieri”, magari con “L’atto imperfetto”! Poco conta se
striscia “Il silenzio tra di noi”, in fondo “L’amore sale e
scende”! “Sei un’ora”: l’episodio più accattivante e
quasi gioco di melodia tra gli altri flussi di prepotenza senza
scampo. Undici tracce che sarebbe un affronto al talento non
scoprire. Undici tracce che sarebbe leale provare ad assaggiare.
Undici tracce che vada come vada hanno già vinto insieme alla
Riff e alla Load Up Records.
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