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proprio in questa fusione di estremi che si trova la formula
vincente: l' indie rock proposto vive nell' alternanza di distorsioni
e melodie, energica grinta e delicati contrappunti, rabbia e
dolcezza. Tutte caratteristiche queste che trovano coerenza di base
in un sound intelligente accompagnato da liriche intense e da un
artwork davvero splendido. Tutti e dodici gli episodi dell' album
vanno alla ricerca di un suono obliquo, fisico, increspato ma etereo,
capace al tempo stesso di travolgere e donare emozioni uniche. Un
debutto eccellente "Ciņ che vorrei": da cinque
cervelli semplici e a tratti geniali ne potrebbe venir fuori una
nuova sensazione del panorama rock italiano. Destinate loro la
doverosa attenzione che meritano, please
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